Movimento per la Democrazia Economica
     
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Statuto

Statuto del Movimento per la Democrazia Economica

ART1) Denominazione e Sede.
Il Movimento per la D. E. , detto anche "Democrazia Economica" da qui in poi denominato MDE o Movimento, il cui simbolo sarà scelto con apposita delibera, ha sede in Treviso, via Zermanese, 73. La sede potrà essere variata senza cambiare lo statuto.

ART2) Principi ispiratori di MDE
MDE ha come scopo lo sviluppo e la realizzazione della Democrazia Economica e partecipativa.

In particolare i seguenti quattro diritti sono fondamento del Movimento:

1) Diritto ad avere una condizione economica dignitosa
Garantire a tutti la disponibilità delle minime necessità compresi alimenti, vestiario, abitazione, sanità e istruzione. Il diritto al lavoro è un requisito fondamentale per la garanzia delle minime necessità. Lo stato deve sostenere chi non è in grado di essere autosufficiente. Questo non è solo un diritto individuale, ma anche un necessità per lo sviluppo collettivo.

2) Diritto a migliorare la propria condizione
Incrementare costantemente il potere d'acquisto delle persone ridistribuendo la ricchezza. Sviluppare l'utilizzo delle risorse locali e sostenere la produzione di beni essenziali per soddisfare il consumo dell'intera popolazione.

3) Diritto a controllare i mezzi di produzione
Dare alle persone il diritto di decidere dell'economia locale: MDE sostiene e promuove forme di organizzazione del lavoro il più possibile gestite da sistemi basati sulla cooperazione coordinata, che permettano ad ogni lavoratore di essere imprenditore dell'azienda per la quale lavora, partecipando alle decisioni, agli utili e ai rischi.

4) Diritto alla sovranità economica nel territorio in cui si vive
Diritto di controllo delle risorse territoriali e della programmazione economica da parte della popolazione. La sovranità sull'economia e sulle risorse spetta alle persone che vivono in quell'area. Salvaguardia da ingerenze speculative economico finanziarie esterne.

La base teorica di MDE è liberamente ispirata ai principi socio economici della Teoria dell'utilizzazione progressiva (Prout) e ai valori del Neoumanesimo proposti da Prabhat Ranjan Sarkar.

MDE aderisce liberamente ai seguenti principi partecipativi:

1) persegue l'obiettivo politico di attribuire ai cittadini il potere sovrano di decidere direttamente rispetto ad ogni scelta che li riguardi in ambito politico, sociale, economico e fiscale, nei modi e nei tempi storicamente realizzabili, al fine di edificare un mondo più pacifico, più equo socialmente e più rispettoso dell'ambiente e per la piena realizzazione dei diritti di ogni essere umano così come enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

2) coerentemente pratica da subito al proprio interno i principi e gli obbiettivi che persegue al proprio esterno, implementando ogni strumento tecnico e normativo che consenta il massimo della partecipazione ad ogni singolo iscritto relativamente alla intera gestione del Movimento stesso secondo lo statuto e i regolamenti che dovranno avere la caratteristica fondamentale di essere sempre sotto il controllo e modificabili in qualsiasi momento dagli iscritti secondo le maggioranze indicate nello statuto.

ART3) MDE non ha scopo di lucro. La collaborazione volontaria degli associati costituisce il Movimento politico con lo scopo di promuovere iniziative culturali, politiche, sociali e formative tra tutti coloro che si riconoscono nell'ideale della democrazia economica e partecipativa, al fine di diffondere tali ideali e, politicamente, applicare riforme e provvedimenti ad essi ispirati.
MDE sostiene:

1) Il sostegno della cooperazione coordinata e la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, così come enunciato negli articoli 45 e 46 della Costituzione Italiana;

2) Lo sviluppo di strumenti professionali, tecnologici e finanziari per l'utilizzazione delle risorse in loco;

3) L'integrazione, la partecipazione e la cittadinanza attiva di chi proviene da un'altra area;

4) Il rafforzamento delle Istituzioni democratiche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni politiche, sociali, economiche;

5) La promozione e il sostegno di liste elettorali per le elezioni politiche europee e nazionali, nonché per quelle amministrative;

6) Lo svolgimento di attività economiche dirette al sostegno degli scopi associativi, nonché la promozione e la realizzazione di iniziative editoriali, giornalistiche e radiotelevisive volte alla diffusione delle finalità associative, nell'ambito delle disposizioni dell'ordinamento vigente sulla legge per l'editoria, la stampa e le trasmissioni radiotelevisive;

7) L'organizzazione e la promozione di incontri, conferenze, dibattiti, congressi, riunioni conviviali.

ART4) Il patrimonio di MDE è costituito da:
1) quote associative versate dai soci;
2) contributi volontari versati dai soci e dai terzi;
3) contributi versati dagli eletti nelle Istituzioni;
4) beni mobili ed immobili acquistati o donati;
5) sottoscrizioni pubbliche e qualsiasi attività di raccolta ammessa dalla legge;
6) proventi da attività editoriali e conviviali.

MDE esclude dai suoi proventi qualsiasi eventuale forma di finanziamento proveniente da chiunque non condivida i principi ispiratori del movimento.
Il piano di distribuzione è predisposto dal Segretario delle Finanze il quale propone i criteri di ripartizione delle risorse. La relazione di bilancio, redatta dal Segretario delle Finanze e sottoscritta dal Presidente, viene portata all'approvazione dei Comitato esecutivo e del Consiglio nazionale, indi all'approvazione dei Circoli nazionali, nell'ultima riunione annuale in sede di Assemblea permanente o generale. L'esercizio sociale si chiude entro il 31 dicembre di ogni anno.

ART5) Sono soci tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che abbiano aderito al Movimento, condividendo il programma politico e le finalità, purché i loro interessi sociali ed economici si identifichino con l'area di giurisdizione del Circolo.
Ogni socio è tenuto allo svolgimento di attività inerenti lo scopo e le finalità associative nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari e delle decisioni democraticamente assunte.
I soci, in regola con il versamento della quota associativa annuale, esercitano i diritti politici loro ascritti secondo quanto stabilito dal presente Statuto e disciplinato dai regolamenti.
Il versamento della quota associativa deve avvenire entro il mese di marzo (rinnovo); il mancato versamento entro tale data comporta automaticamente la decadenza della qualità di socio. La quota associativa è proposta annualmente dal Segretario delle finanze e approvata dal Congresso annuale dei Circoli. Solo i soci che abbiano già versato la quota per l'anno in corso possono esercitare il diritto di voto nelle Assemblee.
I soci sono gli unici titolari della sovranità del Movimento. Le prerogative esecutive attribuite agli organi direttivi, ed esercitate secondo quanto disposto dallo Statuto e dai regolamenti, non cancellano né attenuano questo diritto.

ART6) La qualità di socio si perde per:
- Dimissioni
- Espulsione
- Mancato rinnovo
- Morte
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio esecutivo del Circolo di appartenenza che provvederà a trasmetterle agli organi nazionali del Movimento. Le dimissioni hanno effetto immediato ed estinguono eventuali procedimenti disciplinari in corso.
L'espulsione viene comminata in seguito a provvedimento disciplinare.
Il mancato rinnovo consegue all'omesso pagamento della quota associativa annuale.

ART7) Sono organi del Movimento:
- I Circoli;
- Il Congresso annuale dei Circoli;
- I Coordinamenti regionali;
- Il Consiglio nazionale;
- Il Comitato esecutivo nazionale;
- Il Presidente nazionale;
- Il Segretario nazionale;
- Il Segretario delle Finanze;
- Il Segretario della Promozione e Pubblicazioni;
- Il Segretario per il Servizio Sociale;
- Il Collegio nazionale dei Probiviri;
- Il Congresso nazionale.

ART8) I Circoli.

1) I Circoli costituiscono l'organizzazione politica fondamentale di MDE. L'insieme dei Circoli costituisce il Movimento. L'Assemblea generale dei soci nazionale è sostituita dalle Assemblee generali dei soci di ogni Circolo. I Circoli sono costituiti da un minimo di cinque iscritti a MDE con atto formale di costituzione, adottando lo statuto nazionale, e hanno autonomia legale e finanziaria nei limiti previsti dallo statuto. I Circoli sono costituiti su base territoriale ma possono essere costituiti anche Circoli aziendali e universitari, con le stesse modalità e gli stessi diritti e doveri previsti per quelli territoriali.
I Circoli sono costituiti su base territoriale ma possono essere costituiti anche Circoli aziendali e universitari, con le stesse modalità e gli stessi diritti e doveri previsti per quelli territoriali.
I Circoli possono votare e comunicare attraverso reti elettroniche, ma devono comunque garantire a tutti gli iscritti al Circolo la possibilità di partecipare e decidere sulle attività.
Per la sua natura democratica MDE non determina le scelte del singolo Circolo, a cui compete totale autonomia politica per quanto concerne l'ambito di sua competenza, con l'unico obbligo del rispetto delle finalità associative, delle regole interne stabilite dallo Statuto e dai regolamenti e delle deliberazioni democraticamente assunte dagli altri Circoli e dagli organi direttivi.

2) Alla vita associativa del Circolo partecipano coloro i quali aderiscono formalmente (tesseramento) al Circolo stesso, ma anche coloro i quali, pur non essendo iscritti, risiedono nell'area in cui ha la sede il Circolo, purché i loro interessi sociali ed economici si identifichino con l'area di giurisdizione del Circolo. Ogni iscritto può comunque partecipare alle attività degli altri circoli. I diritti elettorali attivi e passivi, la partecipazione all'Assemblea dei soci e ad ogni altro organismo previsto, sono riservati ai soci. Ogni socio può esercitare il diritto elettorale attivo soltanto nel Circolo in cui è iscritto e può iscriversi ad un solo Circolo. L'iscrizione ad un Circolo garantisce contestualmente la fruizione dei diritti riconosciuti ad ogni iscritto a MDE; l'adesione e la collaborazione politica - elettorale sono volontarie e presupposte.

3) Sono organi del Circolo:
- L'Assemblea generale dei soci;
- Il Presidente del Circolo;
- Il Consiglio esecutivo;
- Il Segretario delle Finanze;
- Il Segretario della Promozione e Pubblicazioni;
- Il Segretario per il Servizio Sociale;
- L'Assemblea permanente.

4) L'Assemblea generale dei soci è composta dai soci iscritti al Circolo. Provvede alla elezione del Presidente, del Consiglio esecutivo e dei Segretari. Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto ed è ammessa la delega per il numero massimo di un socio. È fatto obbligo al Presidente del Circolo convocare l'Assemblea almeno una volta all'anno e provvedere, in quella sede, attraverso apposita relazione, a rendicontare sull'attività svolta.
L'Assemblea generale può essere convocata in via straordinaria, qualora ne facciano formale richiesta, redatta dell'ordine del giorno, un quarto degli aderenti al Circolo, o il 50%+1 dei componenti il Consiglio esecutivo. L'Assemblea generale, regolarmente convocata, ha validità con qualsiasi numero di partecipanti.

5) Il Presidente è eletto dall'Assemblea generale, dura in carica due anni e può essere rieletto (solo per un secondo mandato consecutivo). È il rappresentante legale del Circolo e suo portavoce; fa parte del coordinamento regionale e cura i contatti con il Movimento. Convoca l'Assemblea generale e il Consiglio esecutivo, dei quali cura la redazione dell'ordine del giorno.

6) Il Segretario della Promozione e Pubblicazioni si occupa di pianificare e sviluppare la promozione di MDE all'interno dell'area di sua competenza, attraverso l'uso di pubblicazioni e con qualsiasi altro mezzo di comunicazione.

7) Il Segretario per il Servizio Sociale si occupa di promuovere e coordinare attività di soccorso, servizio sociale e qualunque tipo di attività volontaria possa migliorare il tenore di vita e la vivibilità dell'area di competenza, anche in collaborazione con associazioni di volontariato ed enti statali.

8) Il Consiglio esecutivo è l'organo rappresentativo ed esecutivo del Circolo, ed ha funzioni di indirizzo politico (in conformità alle richieste dei soci). È composto da un massimo di 5 membri rieleggibili (solo per un secondo mandato), tra cui il Presidente e I Segretari. È convocato e presieduto dal Presidente. La frequenza delle riunioni è stabilita - autonomamente da ogni Circolo - dai componenti stessi del Consiglio. Il verbale di ogni riunione è redatto a cura di un membro del Consiglio e affisso nella sede del Circolo.

9) L'Assemblea permanente è l'organo politico del Circolo. Alle sue riunioni possono partecipare i soci ma anche i cittadini non soci (facendo salvi i diritti dei primi). La frequenza delle riunioni - coordinata con gli altri Circoli - è mensile, ma possono essere previste convocazioni straordinarie disciplinate dallo specifico regolamento.
In sede di Assemblea permanente i partecipanti hanno diritto di presentare proposte e, qualora esse venissero appoggiate da un numero minimo di partecipanti - definito dal regolamento - saranno poste in votazione. Qualora la proposta sia approvata dalla maggioranza essa è approvata dal Circolo. Le proposte presentate possono riguardare sia l'ambito territoriale di competenza del Circolo, sia relative a questioni di politica regionale e/o nazionale; in questi casi la proposta approvata dal Circolo viene trasmessa al coordinamento regionale il quale provvede a trasmettere il testo - nel caso di proposta "regionale" - ai Circoli presenti nella regione per la votazione, oppure, quando essa riguarda il programma nazionale, il coordinamento regionale provvede a trasmetterla - tramite il Consiglio nazionale - ai Circoli di tutta Italia, per le successive votazioni. L'Assemblea permanente è l'organo preposto alla verifica democratica delle deliberazioni del Comitato esecutivo nazionale sottoponibili alla clausola di salvaguardia democratica (ART12 comma 3). Per la corretta periodicità delle sedute e della vita democratica interna, l'Assemblea permanente entra in regime contestualmente alla disponibilità della sede, ovvero a seguito della fine dell'esercizio provvisorio.

10) Finché il Circolo non sarà in grado di esercitare l'autonomia economica, i proventi del tesseramento, ed ogni altra forma di finanziamento previsto, confluiranno nella cassa centrale di MDE. Qualora il Circolo disponesse delle risorse sufficienti a garantire la copertura delle spese di cui trattasi, verrebbe ad applicarsi, e fintanto che tale condizione persistesse, il regime di autonomia economica, fatta salva l'erogazione verso MDE di una quota parte dei proventi del tesseramento.

11) Il Segretario delle Finanze è responsabile della tenuta della contabilità del Circolo; diretta in regime di autonomia economica, indiretta in caso di dipendenza economica.

ART9) Congresso annuale dei Circoli. Assemblea di coordinamento nazionale dell'attività dei Circoli, convocata dal Consiglio nazionale. Ad esso partecipano i delegati di tutti i Circoli nazionali in ragione di uno per Circolo (scelto tra i componenti del Consiglio esecutivo). Il Congresso ha lo scopo di confrontare le esperienze, le iniziative, le proposte locali assunte dai Circoli, ma anche di elaborare documenti politici e proposte da sottoporre ai Circoli.

ART10) Coordinamento regionale. È organo di coordinamento dell'attività dei Circoli a livello regionale; non ha compiti di indirizzo politico.
È composto dai Presidenti dei Circoli presenti sul territorio regionale. La frequenza delle riunioni - coordinata con quella dei Circoli e degli altri coordinamenti regionali - è mensile, ma possono essere previste convocazioni straordinarie disciplinate da specifico regolamento.
Nel suo seno viene eletto il coordinatore regionale il quale entra a far parte del Consiglio nazionale.
Al coordinamento regionale pervengono le proposte approvate nei singoli Circoli e relativi all'ambito politico regionale e/o nazionale.
Compito del coordinamento regionale consiste nel trasmettere tali proposte a tutti i Circoli presenti sul territorio regionale per la discussione, la votazione e approvazione delle medesime. La proposta approvata da un Circolo e trasmessa agli altri Circoli e votata dal 25%+1 degli iscritti a livello regionale, è approvata. Nel caso di proposta relativa all'ambito nazionale, essa viene trasmessa al Consiglio nazionale, il quale provvede a trasmetterla ai Circoli nazionali, per l'ulteriore discussione e approvazione a livello nazionale. Le deliberazioni assunte dai Circoli - sia quelle relative allo specifico ambito territoriale, sia quelle relative all'ambito regionale - devono essere trasmesse, a cura del Coordinamento regionale, ai rappresentanti di MDE eletti nelle Istituzioni. Il Coordinamento regionale può inoltre, convocare periodicamente, in apposite riunioni, gli eletti nelle Istituzioni (sino a livello regionale) allo scopo di monitorare il coordinamento dell'attività politica degli eletti con quella dei Circoli.

ART11) Il Consiglio nazionale. È organo di coordinamento e indirizzo politico nazionale e dura in carico 2 anni rinnovabili (solo per un secondo mandato). È composto:
- Dai coordinatori regionali;
- Dai componenti del Comitato esecutivo nazionale;
- Dai rappresentanti di MDE eletti in Parlamento.
Coordina a livello nazionale l'attività dei Circoli, trasmettendo le proposte emerse a livello regionale. Questa specifica funzione, essendo necessario espletarla mensilmente, può essere demandata ad un apposito organismo costituito al suo interno e composto da un minimo di 6 ad un massimo di 10 membri nominati a rotazione.
Le riunioni ordinarie del Consiglio nazionale sono convocate dal Segretario di MDE almeno quattro volte l'anno, salvo convocazioni straordinarie richieste dal Segretario stesso, dal Comitato esecutivo nazionale (a maggioranza) o dal Consiglio nazionale (1/3). Le riunioni ordinarie - e straordinarie - coordinano l'attività politica dei gruppi parlamentari con quella di MDE e dei Circoli che lo costituiscono.
Il Consiglio nazionale ha funzioni di indirizzo politico (equiparandolo ad ogni iscritto). Nel caso di deliberazione approvata dai 2/3 dei membri, la proposta è approvata; nel caso non si raggiunga tale consenso allora si procede all'utilizzazione del criterio del voto "ponderato", sulla base del numero relativo di iscritti per ogni regione ed attribuito ad ogni coordinatore regionale presente nel Consiglio nazionale.

ART12) Il Comitato esecutivo nazionale. È l'organo esecutivo e di indirizzo politico (equiparandolo ad ogni iscritto). È composto di 11 membri tra cui il Presidente, il Segretario e I Segretari nazionali. I suoi componenti sono eletti da tutti i soci di MDE attraverso apposita elezione da tenersi in tutti i Circoli del Paese nello stesso giorno. Ogni iscritto a MDE ha diritto di presentare la propria candidatura alla carica di Segretario, di Presidente, di Segretario delle Finanze e di Consigliere, secondo le procedure stabilite da apposito regolamento. Dura in carica due anni e i suoi componenti possono ricandidarsi (solo per un secondo mandato consecutivo). È convocato e presieduto dal Segretario il quale provvede a redigere l'ordine del giorno. In caso di impedimento del Segretario, il Presidente ne assume temporaneamente le funzioni; in caso di impedimento del Presidente assumerà tali funzioni il più anziano d'età fra i Consiglieri di più antica iscrizione.
Competenze:
- Esecutive. Pone in atto le deliberazioni di MDE;
- Politiche. Formula proposte di indirizzo (equiparandolo ad ogni iscritto). Le proposte del Comitato esecutivo nazionale vengono trasmesse al Consiglio nazionale per l'approvazione; se la proposta in questione viene approvata dal Consiglio nazionale a maggioranza semplice, essa è da considerarsi approvata.
- Ha competenza sulle decisioni strategiche e tattiche di MDE e sulle questioni urgenti. Tuttavia su alcune questioni, la cui decisione in merito può modificare l'indirizzo politico di MDE, è prevista l'applicazione della "clausola di garanzia democratica" secondo la quale alcune deliberazioni (decisioni in merito alla partecipazione elettorale o relativo ad eventuali accordi politici o alleanze con altri partiti) possono essere assunte soltanto previa consultazione generale dei soci attraverso votazione da attuarsi nei Circoli nazionali.
- Rappresentative. Rappresenta MDE verso l'esterno e conduce eventuali trattative con altri soggetti politici.
- Disciplinari. Il Comitato esecutivo nazionale può attivare pratica di commissariamento verso Circoli che, in spregio alle finalità di MDE, delle sue regole e deliberazioni, violassero le regole democratiche e statutarie.

ART13) Il Segretario nazionale. Il Segretario è eletto da tutti i soci di MDE. Dura in carica due anni e può ricandidarsi (solo per un secondo mandato consecutivo). Rappresenta MDE di cui è portavoce nazionale. Convoca e presiede il Comitato esecutivo nazionale e il Consiglio nazionale. Può istituire apposito ufficio di segreteria allo scopo di coadiuvare l'attività, e può altresì nominare i responsabili nazionali di settore aventi funzione consultiva.
In caso di impedimento permanente o di dimissioni il Presidente provvede alla sua sostituzione temporanea, sino alla indizione di nuove elezioni e alla proclamazione del nuovo Segretario.

ART14) Il Presidente nazionale. È eletto da tutti i soci di MDE. Dura in carica 2 anni e può ricandidarsi (solo per un secondo mandato consecutivo). Ha la rappresentanza legale nazionale di MDE di fronte a terzi e in giudizio, nomina legali e difensori. È garante dello Statuto e, in questa veste, presiede il Collegio dei Probiviri. In caso di impedimento permanente o di dimissioni, il Segretario provvede alla sua sostituzione temporanea sino all'indizione di nuove elezioni e alla proclamazione del nuovo Presidente.

ART15) Il Congresso nazionale. È organo pre elettorale atto a definire le linee politico strategiche dei candidati alla elezione del Comitato esecutivo nazionale. È convocato dal Presidente di MDE previa delibera del Consiglio nazionale che ne fissa la data e il luogo. La data di celebrazione del Congresso nazionale deve essere fissata entro i termini stabiliti per la presentazione delle candidature e un mese prima delle elezioni in discorso. Il Congresso nazionale si riunisce in via ordinaria ogni 2 anni. Partecipano al Congresso nazionale i Presidenti di tutti i Circoli nazionali (o, nell'eventualità, loro rappresentanti) i quali trasmettono, ai relativi Circoli, i documenti programmatici dei vari candidati.
Il Congresso nazionale ha competenza esclusiva relativa alle proposte di modifica dello Statuto. Le proposte di modifica vengono presentate dai proponenti e discusse in sede congressuale; le proposte approvate dal 50% +1 dei delegati vengono trasmesse ai Circoli nazionali e sottoposte a votazione e approvazione. Qualora, a livello nazionale, le proposte di modifica vengano approvate dai 2/3 degli iscritti a MDE. (fatta salva l'aliquota minima del 25%), la modifica è approvata ed entra in vigore a decorrere dal giorno successivo.
Il Congresso nazionale può essere convocato in via straordinaria da:
- 1/4 dei soci di MDE;
- 2/3 dei componenti del Consiglio nazionale.

ART16) Per la modifica degli articoli 2, 3 e 16 è necessaria la maggioranza qualificata dei 3/4 degli iscritti ad MDE, considerata sul 100% degli aventi diritto.

ART17) IL Segretario delle Finanze. È eletto da tutti i soci di MDE; dura in carica 2 anni e può essere rieletto (solo per un secondo mandato). In caso di impedimento permanente o di dimissioni è temporaneamente sostituito dal Presidente sino all'indizione di nuove elezioni.
Cura direttamente o attraverso collaboratori da lui nominati, i rapporti con I Segretari delle Finanze dei Circoli. Sotto la sua piena ed esclusiva responsabilità, ha l'incarico di tenere la contabilità di MDE, incassare i proventi e disporre i pagamenti. Redige il rendiconto annuale da approvarsi in sede di Consiglio nazionale.

ART18) Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti eletti dal Consiglio nazionale più il Presidente di MDE secondo le modalità previste da apposito regolamento. Restano in carica 5 anni e sono rieleggibili (solo per un secondo mandato). Le sue decisioni sono inappellabili (a parte i casi stabiliti sub ART19).

È competente a giudicare:
1) le infrazioni disciplinari commesse dai soci di MDE;

2) le infrazioni alle regole di affiliazione commesse dai Circoli e le controversie tra Circoli e MDE;

3) i ricorsi relativi alla conformità allo Statuto degli atti propugnati dagli organi di MDE nazionali e/o locali;

4) i ricorsi contro le operazioni elettorali e la proclamazione degli eletti. Contro le decisioni inappellabili è ammessa l'impugnazione per revocare innanzi lo stesso organo, relativamente ai fatti non conosciuti all'epoca del giudizio. Le decisioni del Collegio sono prese a maggioranza con l'intervento di almeno tre membri, di cui due effettivi. In caso di dimissioni o impedimento permanente, il membro viene sostituito da colui che sia risultato primo dei non eletti nella relativa elezione. Qualora, complessivamente, i membri del Collegio fossero meno di tre si procede ad elezione suppletiva dei componenti mancati. In caso di parità nelle votazioni, il voto del Presidente vale il doppio.

ART19) Ogni socio che ritenga sia stata violata una norma statutaria, commessa un'infrazione disciplinare o attività comunque lesiva dell'integrità morale e/o degli interessi politici di MDE, può promuovere il procedimento disciplinare davanti il Collegio con ricorso scritto. Il procedimento si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa, secondo le norme dell'apposito regolamento. Le sedute dell'organo giudicante non sono pubbliche. Il procedimento disciplinare non può durare oltre 30 gg. le decisioni sono depositate presso la Segreteria del Collegio e ciascun socio può prenderne visione. Le misure disciplinari sono:

1) il richiamo: inflitto per fatti di lieve entità;

2) la sospensione: inflitta per gravi mancanze. In caso di recidiva o in caso di attività contrastanti con le direttive degli organi di MDE, qualora ciò non comporti l'espulsione;

3) l'espulsione: è inflitta per indegnità morale o politica e per infrazioni gravi alla disciplina di MDE;

4) la revoca dell'affiliazione: equivale all'espulsione. La revoca dell'affiliazione di un Circolo o di altra associazione riconosciuta da MDE.
Il provvedimento di espulsione o di revoca dell'affiliazione è sempre reso pubblico. Il Comitato esecutivo, ove ricorrano gravi e certificati atti politici, può deliberare, previo parere conforme del Collegio dei Probiviri, il commissariamento dei Circoli, secondo quanto disposto dallo Statuto e dai regolamenti.

Gravi motivi sono:
1) Impossibilità di funzionamento;
2) irregolarità di carattere amministrativo;
3) deviazioni dai principi e dagli scopi di MDE;
4) indegnità morale (sub ART23);
5) inadempienza ingiustificata al mandato elettorale;
6) condanna per reati penali o gravi reati finanziari passati in giudicato;

ART20) Per tutte le cariche elettive è richiesta l'approvazione del 50%+1 del relativo corpo elettivo presente. Nel caso nessuno dei candidati abbia raggiunto il 50%+1, si procede a ballottaggio fra i due candidati più votati. Nel caso di candidatura unica, si procede ad effettuare un referendum confermativo nel relativo corpo elettivo presente.

ART21) Le cariche elettive sono revocabili se il 50%+1 del relativo corpo votante non ha più fiducia nell'eletto. I relativi referendum di revoca sono proposti dal 25% del corpo votante relativo con le modalità espresse nel regolamento.

ART22) Ad ogni livello le deliberazioni del 50%+1 del corpo votante relativo hanno prevalenza sulle decisioni dei relativi eletti.

ART23) Tutti i nostri candidati e attivisti sono tenuti a rispettare il codice etico del movimento, deciso da regolamento.

ART24) MDE promuove lo scambio di informazioni sulle attività degli organi e degli eletti nelle istituzioni attraverso gli strumenti definiti nel regolamento.

ART25) l'iscrizione a MDE è compatibile con l'iscrizione ad altri partiti o movimenti. Coloro che hanno incarichi in o sono eletti per altri partiti non possono assumere incarichi statutari in MDE.

ART26) Il Consiglio Nazionale emana un regolamento sulle incompatibilità tra le cariche di MDE e gli incarichi di rappresentanza esterna e istituzionali; sulla determinazione e presentazione delle candidature; delle candidature nelle elezioni regionali, provinciali e comunali. Per tutto quello non definito in questo statuto si rimanda al regolamento scritto, approvato e disciplinato dal Consiglio Nazionale. Ogni altro organo del movimento attraverso i propri rappresentanti potrà suggerire modifiche al regolamento che verranno discusse e approvate dal Consiglio Nazionale.
     
                 
     
                     
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